martedì 17 gennaio 2012

I(r)responsabili

Venghino signori... in questo inizio di 2012, nel Belpaese, fra uno spread che sale e scende, una benzina che sale e basta, un Milan che perde il derby e molto altro ancora, si è inaugurato un nuovo sport del tipo scaricabarile: il tiro allo Schettino.
Sì, proprio lui, il pavido Francesco Schettino, il geniale comandante della nave Costa Concordia, ormai sulla graticola generale, inviso ed esecrato dalla società intera.
Italico sport, questo, che la dice tutta sulla validità etica e morale dei discendenti di re Italo.
Francesco Schettino

E anche il comportamento del suddetto comandante la dice lunga su quanto la grettezza la faccia da padrone nei comportamenti di ogni tipo.
Schettino si è comportato da idiota, di più, da criminale, ma oggi stare a puntare il dito su di lui e solo su di lui, in un paese che va a rotoli e fa acqua dappertutto, diventa un inutile esercizio di, per l'appunto, scaricabarile.
Quanti facevano e fanno come lui? A quanti è andata bene e quante volte? Come al solito si sta a guardare il dito e si lascia perdere la luna, come da famoso detto.
Schettino è stato incompetente come tanti altri, solo un po' più sfortunato. E' il simbolo di una classe dirigente intera, formata da emeriti incapaci, magari arrivati nei posti che contano grazie a raccomandazioni, leccate di culo, bustarelle, amicizie coi potenti. E' il simbolo di coloro che, borghesucci figli di papà buoni a niente, non sanno fare altro nella loro vita che campare come parassiti alle spalle della società, salvo poi finire in posti che contano.
Dirigenti d'azienda, amministratori delegati, banchieri, comandanti, politici e chi più ne ha più ne metta.
Figli di una degenerazione sociale iniziata col craxismo e che ha trovato poi nel ventennio berlusconiano la sua apoteosi. E che ha coinvolto tutti... coglioni di destra e coglioni di sinistra, anzi, soprattutto questi, riparandosi dietro la falce e martello, hanno dato uno sconcio spettacolo di squallido arrivismo. E, purtroppo... arrivando.
Non si preoccupi, quindi, comandante Schettino. Io non so quale sia la sua estrazione, so soltanto che, con il suo comportamento, sicuramente anche lei riflette questa mancanza di etica e di VERA professionalità che esigerebbe un paese civile.
Ora è toccato a lei fare grossi danni, domani toccherà a qualcun altro... qualcuno che ora le sta puntando il dito contro, ma che non è meno incapace di lei. Solo più fortunato.
E, come lei, completamente mancante della più piccola forma di dignità.


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